NOVE COLLI: REGINA DELLE GRAN FONDO

Intervista al segretario generale Mirco Lasagni

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Il logo della Nove Colli cambia tutti gli anni e per l’evento di quest’anno c’è un bambino che gioca a biglie con l’icona delle bici dentro: Da dove nasce questa idea? la può spiegare

Naturalmente l’idea è nata dal consiglio, dal nostro addetto marketing e dal nostro grafico.
Vuole essere un omaggio al settore giovanile che festeggia con il prossimo anno 38 anni di storia.
Le biglie non sono altro che un richiamo al passato visto che la manifestazione è storica, ha 48 anni, e il fatto che vadano verso il grattacielo e le colline rappresenta i 12.000 partecipanti della manifestazione.

Quest’anno l’organizzazione ha deciso di cambiare la “formula” per la vendita dei pettorali da n° 9.000 a 10.000 il giorno del click day (7/11/2017 ore 12:00) e di n° 3000 a 2.000 pettorale+ hotel. Cosa vi ha portato a questo cambiamento? C’è una contrazione di mercato?

No, nessun motivo particolare. Diciamo che abbiamo dato più opportunità al click day con 1.000 pettorali in più e chi vuole venire in albergo, oltre ai 2.000 pettorali per l’opzione hotel, può comunque recuperare con la lista d’attesa. Quindi c’è spazio per tutti.

Voi (Nove colli e Fausto Coppi) che approccio avete in merito alle nuove tecnologie per le biciclette, in particolare, siete a favore o contrari ai freni a disco?

Favorevolissimi! Favorevolissimi ai freni a disco, favorevoli a tutto quello che è tecnologico e tecnologia avanzata, è chiaro che se si parla di doping tecnologico siamo assolutamente contrari.

A questo proposito che impatto ha avuto Il servizio delle Iene, pensate di organizzarvi con degli scanner appositi per i primi arrivati per controllare che non ci siano i motorini elettrici nelle biciclette?

No, non abbiamo nessun sistema o almeno non dichiariamo nessun sistema per fare questi controlli neanche ai primi classificati essendo la nostra manifestazione AMATORIALE non riteniamo opportuno utilizzarli.
Ricordiamo che a questa manifestazione si vince una coppa e premi in natura, non si parla assolutamente di soldi.

In tutti questi anni la Nove Colli ha contribuito alla valorizzazione del territorio , a differenza di altre gare famose, come il giro d’Italia, che devono la propria fama al prestigio delle loro salite, come avete fatto a far diventare delle salite anonime leggenda? C’è un segreto? ( una ricetta speciale?)

La formula segreta fondamentalmente è la storia, è una manifestazione che ha 48 anni e la società che la organizza, La Fausto Coppi, ne ha più di 50 e ha inventato il cicloturismo in Italia. È vero che non ci sono salite così importanti, ma è molto dura, soprattutto chi va forte sa cosa significa affrontare quasi 4.000 metri di dislivello, per cui le salite possono anche non essere quelle delle dolomiti ma nelle gambe si sentono e chi vuole fare un buon tempo sa che si deve allenare molto bene.

Qual è la preparazione fisica ottimale : Raccontaci secondo te quanti km, cosa bisogna fare e come allenarsi a un evento del genere

Chi vuole fare un discreto tempo e soprattutto non uccidendosi fisicamente si dice che debba avere almeno 5.000km nelle gambe dall’inizio dell’anno alla terza domenica di maggio al momento in cui si fa la gara.

Ha mai partecipato alla Nove Colli se si quante volte, che tempo hai fatto e di media quanti coppini partecipano ogni anno?

Ho partecipato quattro volte prima di essere qui dietro la scrivania perché adesso purtroppo non ho più tempo di allenarmi. Facendo il percorso lungo ho fatto un tempo altissimo perché il bello e la festa che c’è intorno, come i ristori e gli amici, ti danno la possibilità di gustare ogni tornante e ogni salita senza per forza pensare alla performance. I “Coppini” che partecipano sono diminuiti negli ultimi anni perchè molti danno una mano all’organizzazione; diciamo che sono all’incirca una quarantina.

 

In conclusione farei un applauso alla colonna portante dell’evento Nove Colli, ovvero a tutti i volontari e organizzatori che ogni anno lavorano dietro le quinte permettendone la riuscita. Grazie per regalarci ogni anno un’emozione sempre più bella e forte.

 

Lucia Mazzotti

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